Grillo: "Bersani morto che parla". Bersani: "Venga a dirmelo in Parlamento"
A due giorni dalla chiusura delle urne e dopo la conferenza stampa di ieri di Pier Luigi Bersani, torna a parlare Beppe Grillo che dalle pagine del suo blog dà al leader del Pd dello “smacchiatore fallito” ribadendo che non darà al Pd “alcun voto di fiducia”. Vendola rifiuta l'ipotesi di governissimo mentre Berlusconi in serata parla di "proposte e non di alleanze" per garantire la governabilità. Leggi Bersani e le mosse per rimanere a galla di Claudio Cerasa - Leggi La parola a Napolitano di Giuliano Ferrara - Leggi E adesso che facciamo? Grillo e i grillini assaliti dalla Realpolitik di Marianna Rizzini - Leggi Beppe Grillo il rottamatore
7 AGO 20

A due giorni dalla chiusura delle urne e dopo la conferenza stampa di ieri Pier Luigi Bersani, torna a parlare Beppe Grillo che dalle pagine del suo blog dà a Bersani dello “smacchiatore fallito” ribadendo che non darà al Pd “alcun voto di fiducia”.
Grillo, dopo aver dato a Bersani del “morto che parla” e dopo aver ricordato i giudizi che il segretario del Pd aveva espresso nei confronti del M5S negli ultimi mesi di campagna elettorale, invita Bersani a “dimettersi, come farebbe chiunque al suo posto” confermando che il M5S voterà in aula “le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle”.
Grillo, dopo aver dato a Bersani del “morto che parla” e dopo aver ricordato i giudizi che il segretario del Pd aveva espresso nei confronti del M5S negli ultimi mesi di campagna elettorale, invita Bersani a “dimettersi, come farebbe chiunque al suo posto” confermando che il M5S voterà in aula “le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle”.
Immediata la replica di Pier Luigi Bersani che dal suo account twitter risponde a Grillo di presentarsi in aula per “sentire quel che ha dirmi, insulti compresi”.